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a Sud delle connessioni

Tanit. Pensaci Tu.

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Non piove più sulla città, eppure l'acqua non basta a portar via l'onta di una cittadinanza ferita ma neanche troppo dalla scoperta dell'ovvio: un sistema di potere ultradecennale fatica a cedere il passo al "nuovo" e, pur stentatamente, cerca di portar con sé al diavolo e all'inferno i farisei della politica locale.

In queste condizioni, e con San Gennaro al bar a bere dell'ottimo rum guatemalteco, non resta che raccomandarci all'ottima Dea TANIT.

La Dea, figlia di una scomparsa società matriarcale, era molto in voga tra i fenici che ad essa demandavano le sorti della fertilità, della gioia e della guerra.

Tanit, come il vitigno dell'ottimo Syrah, arriva a noi dal Libano attraverso la Sicilia ed è la promessa di un sapore nuovo e intenso, di una società antica e fertile del culto alla vita contrapposto alla logica del terrore, della morte e della prevaricazione.

Tanit, oggi, è anche una casa editrice ai suoi primi vagiti, a questa fragorosa realtà nata da 5 giorni in quel di Catania vanno i nostri migliori auguri, nell'attesa che risalendo le sponde del tirreno i suoi primi libri giungano nel nostro porto sgarrupato, che portino gioia o guerra saremo qui ad accoglierli.


2 Responses to Tanit. Pensaci Tu.

  1. Emilia Says:
    Grazie per il meraviglioso augurio, i nostri libri arriveranno presto presso il vostro porto sgarrupato e siamo convinte che vi piaceranno.
    Che la Dea sia con tutti noi
  2. SP Says:
    attenderemo con la vista all'orizzonte e la consueta accogliente devozione che da sempre riserviamo a qualsiasi santo, poeta e navigatore che arrivi a sedurci per poi inevitabilmente finir assomigliandoci.

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